Ferriti
I magneti in ferrite (vengono anche chiamati ceramici) sono magneti prodotti tramite pressatura a secco o a umido sotto effetto di campi magnetici esterni (ca. 400 KA/m) di ossidi di ferro e carbonati di bario o stronzio: successivamente vengono sinterizzati a temperature di circa 1.300 °C per alcune ore e rifiniti per ottenere le opportune tolleranze dimensionali. Hanno un’alta permeabilità ed una bassa coercitività. Le loro caratteristiche permettono di lavorare a temperature elevate tra i 450° e i 500°.
Applicazioni: motori e generatori basso costo, pompe elettriche, piani magnetici, sistemi di tenuta, timer.
Neodimio
I magneti permanenti in NdFeB si sono imposti, in questo ultimo decennio, nelle più svariate e diverse applicazioni grazie alle eccellenti proprietà magnetiche e al migliorato comportamento in funzione della temperatura (viene comunemente usato fino a 220°C). Sono stati inoltre risolti i problemi di ossidazione grazie ad opportuni metodi di protezione superficiale (nichelatura, ecc.). In termini di densità di energia massima, consente di raggiungere i valori più elevati nei magneti oggi commercializzati; rispetto al samario cobalto, il materiale che come comportamento magnetico più vi si avvicina, presenta proprietà migliori dal punto di vista meccanico, ma minor valore di temperatura di Curie.
Applicazioni: motori elettrici, attuatori lineari, altoparlanti (woofer e tweeter), sensori, sistemi di sollevamento, accoppiamenti magnetici, relè.
SAMARIO COBALTO
Magneti in Samario Cobalto (SmCo): sono stati il primi magneti commerciali a base di terre rare: nati alla fine degli anni 60, non hanno avuto il successo commerciale dell’altro importante magnete a base di terre rare, il Neodimio Ferro Boro, a causa del costo del Cobalto. Hanno una proprietà magnetica ottima, stabilità termica eccezionale e resistenza alla corrosione eccellente. I Magneti in Samario Cobalto sono estremamente resistenti alla corrosione e non richiedono alcun trattamento superficiale speciale. Questo fa si che il Samario Cobalto è una scelta eccellente per progetti compatti dove in applicazioni è presente temperatura elevata e critiche applicazioni ambientali ( umidità acidi ecc.).
Applicazioni: motori elettrici brushless, componenti da utilizzare ad elevate temperature, relè.
ALNICO
Il nome Alnico descrive una famiglia di magneti derivati da una composizione base alluminio, nichel, cobalto, e ferro. É stato il primo vero e proprio magnete permanente, in quanto caratterizzato da una forza coercitiva che si distaccava enormemente da quella delle semplici leghe di ferro precedentemente utilizzate come magneti permanenti. Il suo processo di produzione è stato progressivamente messo a punto negli anni ‘30: può essere ottenuto per fusione o per sinterizzazione. L’Alnico ottenuto per fusione può essere realizzato con diverse forme. L’Alnico Sinterizzato viene solitamente realizzato in piccole dimensioni e consente tolleranze più strette, anche se proprietà magnetiche leggermente più basse rispetto a quello fuso ma con una resistenza meccanica migliore. Tra i pregi della lega l’Alnico rimangono ancora oggi l’alta induzione residua, le interessanti proprietà meccaniche e una T di Curie intorno ai 800 °C. In realtà la elevata induzione residua è spesso vani-ficata dalla ridotta forza coercitiva, cosa che rende quasi obbligatoria la magnetizzazione del prodotto a processo di montaggio ultimato per non lasciare il magnete a “circuito magnetico aperto”. La presenza del Cobalto lo rende ancora oggi piuttosto costoso.
Applicazioni: relè elettromeccanici, strumenti di misura, sensori, sistemi di sollevamento e piani di sollevamento “On-Off”, tweeter per altoparlanti.